PUNK/100 COMENSOLI

    Mario Comensoli

    Durata: dal 15/4 al 15/7/2022
    Orari: la mostra è aperta su appuntamento

    100 anni fa nasceva un mio amico.
    100 anni dopo é ancora qui con me, con noi.

    Le luci della nuova galleria illuminano i suoi punk, ancora giovani, ancora contemporanei, ancora in fermento, vorticosamente simbolisti, rappresentativi di quanto possa consumare, la ricerca di se stessi, la via da tracciare nel nostro tempo. Personaggi simbolo del mio assoluto e coerente sostegno a tutta la sua arte, la sua produzione, a tutta la sua ancora attuale, anzi attualissima dialettica.

    Il suo é un Simbolismo moderno, contemporaneo, che deve attrarre tanto e quanto il nuovo, l’attuale, che ostinatamente inseguiamo e ci appare sempre come il meglio, da avere e consumare immediatamente, dimenticando quello che già é stato fatto prima e che ancora oggi rimane attuale più dell’attuale stesso.

    Ogni volta che ho potuto proporre una selezione delle sue opere é stato per la mia galleria un importante traguardo, una tappa ancora più significativa perché profondamente affascinato dalla specula dei suoi personaggi che immagino sempre tutti immersi in una solitudine esistenziale, in cui il loro mondo interiore viene messo a nudo con cruda e impietosa oggettività.

    La prima volta che ho incontrato la sua folla di personaggi persi, grazie al mio Amico Vito, ho cominciato a confrontarmi con un artista capace di essere in assoluto “vicino” a chi lo osserva.
    Sono stato catturato dalla sua pittura che spazia su tutta la società, dal mondo operaio a quello notturno, a quello marginale dei giovani punk; mi hanno coinvolto i suoi colori, le sue pennellate vigorose e immediate, eppure così giuste e puntuali.

    Sono grato a Mario Barino, per le sue testimonianze, per i suoi racconti sulle frequentazioni col Maestro; mi sono sempre emozionato ascoltando i collezionisti e i galleristi che lo hanno conosciuto che mi hanno permesso di scoprire il lato generoso della sua colorata personalità.

    Davanti alle sue opere, ho ogni volta l’impressione di avvicinarlo sempre più, e quando un carboncino o un olio acquisito se ne vanno, mi resta vivo il ricordo di un incontro avuto, simile a quello con un caro Amico che non dimenticherò. L’emozione per me straordinaria é anche quella di poter esprimere, attraverso questa speciale selezione di opere, la mia stima per uno dei più grandi artisti svizzeri del dopoguerra nel centenario della sua nascita, il 15 aprile giorno d’apertura di questa mostra.

    fafa